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> Cenni storici

 

 

> I monumenti <

> Chiesa Parrocchiale (sec. XVIII)
Antica pieve medioevale, unita all'Abbazia di Leno nella Diocesi di Brescia, da sempre l'edificio principale di culto e il centro religioso della comunità. Dedicata ai SS. Pietro e Paolo, apostoli. Officiata dai monaci benedettini olivetani dal 1508, passò sotto la giurisdizione del vescovo di Mantova nel 1787.
Di stile architettonico composito in quanto subì nei secoli vari rifacimenti.

> Oratorio di San Lorenzo (sec. XII)

L
e vicende storiche documentabili risalgono alla fine del '400, quando la chiesa fu affidata ai preti eremiti di Santa Maria di Gonzaga.
A seguito della soppressione degli ordini religiosi, i conti Rizzini nel 1801 poterono acquistare il fondo San Lorenzo e l'annesso Oratorio.
Nel 1995 l'amministrazione comunale acquistò la chiesa dagli eredi dell'estinta nobile famiglia. E' in corso il restauro. La struttura architettonica di fondazione è indubbiamente romanica con elementi gotici successivi.

> Torre Civica (sec. XX)

C
ostruita nel 1911, nello stesso luogop dove era crollata (1870) e in parte demolita (1875) l'antica torre medioevale. Il musaico, raffigurante la Vergine, è opera degli alunni della Scuola statale d'Arte di guidizzolo (1955).


> Palazzo municipale

I
n stile neoclassico, progetto e disegno dell'architetto G.B. Vergani, attivo nel mantovano dal 1819.

> Palazzo Pezzati (secc. XV-XVI)

O
ggi sede della Banca Agricola Mantovana, che ne ha curato il recupero, così denominato dall'ultima famiglia proprietaria, preceduta dai Bonfiglio e, anticamente, dai Ceresara. All'epoca dei Gonzaga fu sede del Commissariato, come si evince dalla lastra marmorea collocata recentemente nel cortile d'ingresso. La tradizione orale vuole che abbia ospitato (1580) il card. Carlo Borromeo, a Guidizzolo in visita pastorale.

> Palazzo Rizzini (sec. XIX)

R
icostruito su edificio preesistente, le due facciate in stile neoclassico e dalle linee luminose sono attribuibili all'architetto bresciano Rodolfo Vantini (1792 - 1856).

> Monumento ai Caduti di tutte le guerre (1969)

I
l tema si ispira alla Pietà: raffigura infatti una madre con il figlio morente tra le braccia. Opera in bronzo dello scultore modenese Marino Quartieri.

Testo tratto da: Supplemento al n. 27 de "La Notizia", dicembre 1999.

 

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