|
|
| >
ANTICO ORATORIO DI SAN LORENZO< |
Notizie certe relative all’Oratorio di S. Lorenzo, costruito intorno al XIII secolo, risalgono alla fine del 1400; il sito su cui sorge l’edificio ha tuttavia una storia molto antica, ci sono giunti infatti reperti archeologici risalenti all’età del Bronzo.
Dagli anni Novanta del ‘400 per circa un secolo, la chiesetta fu officiata dai Padri Eremiti di S. Maria di Gonzaga, poi dai monaci Olivetani che già avevano in cura la Chiesa parrocchiale.
Alla fine del 1700 l’Oratorio divenne proprietà dei conti Rizzini che vollero porvi la cripta funeraria di famiglia (1).
Nel 1995 il comune di Guidizzolo acquistò l’oratorio dagli ultimi eredi Rizzini.
|
 |
 |
L’edificio è di matrice romanica con influenze gotiche, la struttura architettonica, che presenta una forma a capanna, è infatti semplice e lineare (2, 3).
All’esterno gli unici elementi decorativi sono il campaniletto pensile e il fregio che orna il sottogronda.
L’interno è ad aula unica con tetto a capriate; la zona presbiteriale, di forma rettangolare, è divisa dalla navata con un arco ogivale (4). Il coro ospita l’altare maggiore, decorato da un paliotto seicentesco (5, 6); questo raffigura il santo protettore della chiesa che è effigiato anche nella statua lignea posta nella nicchia sopra l’altare (7, 8, 9).
|
Il ciclo di affreschi che decora le pareti è stato eseguito, da autore ignoto, in un periodo compreso tra gli ultimi anni del 1400 e il primo decennio del 1500 (10).
Protagonisti delle decorazioni sono la Madonna col Bambino, Cristo e vari santi tipici del culto popolare.
Partendo dall’ingresso, a destra si notano quattro piccoli riquadri raffiguranti: la Madonna col Bambino, S. Onofrio e S. Rocco (11, 12, 13). Seguono: i santi Rocco e Sebastiano (14, 15) un santo non identificato (16), S. Lorenzo (17), S. Francesco d’Assisi (18), S. Rocco, la Madonna col Bambino, S. Sebastiano (19), S. Martino (20, 21, 22), di nuovo S. Rocco, un santo pontefice - probabilmente S. Fabiano -, S. Barbara (23, 24) e S. Lorenzo (25). Nella fascia superiore si notano due dipinti di dimensioni più ampie: La Crocifissione e la Sacra Famiglia con devoto (26, 27).
Sulla parete destra del presbiterio è rappresentata la Madonna col bambino (28, 29) mentre su quella opposta S. Antonio abate (30, 31). Tornando nella navata troviamo, prossimo alla porticina laterale, una testa di santo non identificato (32); proseguendo quindi verso l’Altare della Pietà (33) si presentano: un santo vescovo - presumibilmente S. Agostino -, S. Maria Maddalena e S. Agata (34, 35, 36, 37).
|
Entro la preziosa ancona lignea dei primi del ‘600 (38, 39) si ammira La Deposizione (40), sovrastata dal Trionfo della Croce di epoca successiva (41).
La parete nord termina con un Cristo sulla via del Calvario e una Madonna col Bambino (42, 43, 44).
Infine sulla controfacciata si trovano: una figura la cui iconografia fa pensare a S. Bernardino da Siena o a S. Nicola da Tolentino, un S. Sebastiano e, ancora, una Madonna col bambino (45, 46)
La bellezza di questi affreschi è stata recuperata, dopo anni di degrado e di abbandono, grazie alla recente opera di restauro. |
|
L'Oratorio
Come arrivare
Calendario aperture Immagini
|
|