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> La storia di Guidizzolo<


Guidizzolo è posto ai piedi delle colline moreniche del Garda; lo si incontra infatti al limitare della pianura mantovana quando al primo orizzonte compaiono i primi declivi oltre i quali si giunge al lago di Garda. Dopo aver ospitato in epoca preistorica insediamenti palafitticoli di cui si sono avuti ritrovamenti, Guidizzolo ha seguito le vicende storiche del mantovano incorporato nell'impero Romano.

Diverse sono sul territorio le testimonianze di quel periodo. Notevole importanza gli derivò dal suo essere paese di confine tra le Signorie di Mantova e Brescia che se lo contesero, con alterna fortuna. Qui venne stipulato il 24 agosto 1216 un importante trattato di pace proprio tra i rappresentanti dei comuni di Mantova e Brescia. Quasi certa l'esistenza di fortificazioni militari come d'altra parte indicato in una cartografia militare del XVI secolo della Repubblica di Venezia. Significativo un documento del 1414 con il quale si concedeva "…alla comunità e agli uomini di Guidizzolo" ampie autonomie amministrative, importante testimonianza dell'aspirazione a reggere autonomamente le proprie sorti.

La sua storia è poi quella di tutto il mantovano, fino alle battaglie risorgimentali. Vive sono le testimonianze di quella del 24 giugno 1859 conclusasi sulle colline di Solferino e San Martino ma sviluppatasi durissima nelle campagne tra Guidizzolo e Rebecco. Da allora si giunge ai moti per l'unità d'Italia prima ed alle guerre mondiali poi, cui pure versò il tributo di vita dei propri cittadini per il raggiungimento della pace e della libertà. Significative alcune figure di persone legate alla vita del paese.

  • Levantio da Guidicciolo, novelliere del '500 autore dell'Antidoto della gelosia.
  • Ascanio De Mori Da Ceno, novelliere del '500 nato a Birbesi nel 1533, autore del Giuoco piacevole e altre novelle.
  • Don Antonio Ilario Fortunati, parroco di Guidizzolo dal 1773 al 1830. Dopo la soppressione dell'Ordine degli Olivetani che reggevano la parrocchia dal 1508, riorganizzò e promosse attivamente la vita religiosa e culturale del paese. Gli storici ottocenteschi lo definiscono "Studiosissimo della storia patria".
  • Giuseppe Amadori (+1814), patriota cisalpino, deportato dal Governo Austriaco in Dalmazia.
  • Vincenzo Mutti, morto nella battaglia risorgimentale di Bezzecca nel 1866
    La famiglia di don Enrico Tazzoli, capo spirituale dei martiri di Belfiore, ebbe i natali a Guidizzolo.
Tra le attività economiche prevalenti figurano:
  • agricoltura (ortaggi e allevamento)
  • industria (cartotecnica, calze, meccanica agricola, legno, elettronica)
  • artigianato di servizio e di trasformazione

Guidizzolo è sede di un importantissimo Istituto Statale d'Arte per la formazione di operatori artistici il cui diploma dà anche accesso a qualsiasi facoltà universitaria

 

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